Humanoid Supremacy, il resoconto

Sudden Death

Un altro sabato all’insegna della buona musica è trascorso nella cornice di un febbraio insolitamente primaverile. Un evento firmato dalla follia dell’ Headbangers Hall nell’ormai affezionato palcoscenico del Rework Club. Tutto racchiuso in due parole pungenti ed incisive: Humanoid Supremacy.

Humanoid Supremacy
Enclaves, in un selfie con la Nene

Molto meno inquietante del suo nome, Humanoid Supremacy si pone come “una resistenza umana pronta a far fronte agli umanoidi, intenzionati a schiavizzarci, servendosi del miglior metal a disposizione”. Per i meno dotati di fantasia, si tratta di un metal party facente funzione di vetrina per quattro band italiane dalla provenienza eterogenea. L’apertura delle danze tocca agli Enclaves, band metalcore di Castiglione del Lago già noti alla sottoscritta, in quanto ha potuto apprezzarli non più tardi dello scorso inizio di autunno: tecnicamente sicuri e passionali nell’esecuzione dei loro brani, hanno da subito colpito la mia attenzione per il loro ricco sound, fatto di bellissimi riff melodici e pattern complessi, e per la contagiosa energia con la quale calcano il palco.

Humanoid Supremacy
Razgate

A riprova della loro bravura, nel 2015 si classificano al primo posto al RockContest Sant’Angelo.  In seconda battuta si esibisce la band heavy/thrash metal di Sinalunga (SI), i Razgate: non saprei dirvi se ci siano stati problemi tecnici o meno, ma durante la loro performance si è udito soltanto (ed anche a volume esageratamente alto) il suono dei piatti e del rullante, con qualche timido accenno di chitarra, per tanto non sono in grado di formulare un opinione su di loro. Dovessi basarmi su ciò che ho potuto sentire non formulerei un giudizio del tutto positivo: troppa ridondanza di virtuosismi.

Humanoid Supremacy
Prospective

Terzo tempo di mezzanotte per i Prospective, gruppo progressive metalcore di Bologna. Armonici e puliti nel sound, grazie alla loro sincera e trascinante carica sono riusciti a proiettarmi indietro nel tempo, quando da ragazzina ho iniziato ad approcciarmi al rock ed al metal per mezzo dei grandi gruppi americani. Promossi a pieni voti, spero di poterli ascoltare di nuovo.

Humanoid Supremacy
Sudden Death

La chiusura della rassegna assume un sapore più forte e “cattivo” con il brutal / death metal dei Sudden Death, da Roma. Il genere, nella sua forma più pura, mi ha sempre affascinata, e devo dire che la loro interpretazione è stata molto convincente: il sound crudo, accompagnato dal growl graffiante e dalla giusta dose di sfacciataggine nella presenza scenica, li hanno resi interessanti ai miei occhi ed alle mie orecchie.

La resistenza della razza umana ha vinto, gli umanoidi sono stati sconfitti, come sempre il metal ha trionfato! Questo è stato il Humanoid Supremacy.

14 Commenti

  1. Sono stata a ben pochi concerti in vita mia, e quei pochi tutti di musicisti italiani. Probabilmente mi sentirei un pesce fuor d’acqua in un contesto metal!

  2. Grazie per il resoconto della serata, musica e atmosfera molto coinvolgenti . Mi piace ascoltare musica dal vivo e partecipare a questi genere di eventi , peccato essere cosi’ lontana . Un saluto, Daniela.

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