Psychedelic Rock: ITRG capitolo secondo

Psychedelic
Jimi Hendrix

Riverenze a tutti i cornerini accorsi per il secondo capitolo della rubrica Inside the Rock Genre! Questa settimana toccheremo quella parte di Rock che in molti tendono (erroneamente) ad utilizzare come identificativo universale del genere stesso: lo Psychedelic , o più semplicemente Rock Psichedelico.

Psychedelic
The Doors

Lo Psychedelic è un sottogenere del rock, sviluppatosi contemporaneamente negli Stati Uniti e nel Regno Unito fra gli anni ’60 e ’70. La psichedelia inizialmente venne associata alla sperimentazione artistica alimentata dall’assunzione delle nuove droghe sintetiche, come l’LSD, che causavano un’alterazione dello stato di coscienza, per tanto lo Psychedelic veniva concepito come “musica suonata sotto l’influsso di sostanze psichedeliche e da ascoltare in una condizione analoga“. La filosofia alla base della psichedelia contemplava che questa uguale condizione del musicista e dell’ascoltatore consentisse l’apertura di un canale comunicativo artistico di livello estremamente profondo, e quindi irraggiungibile per mezzo della tradizionale musica “lucida”. In relazione a questo pensiero va anche citata l’importanza attribuita da alcuni musicisti (come, per esempio i Doors) a piante psicotrope come il peyote, associato ad antiche pratiche sciamaniche proprie dei nativi americani, e perciò dotato di una valenza spirituale specifica.

Psychedelic
Jimi Hendrix

Rispetto a generi come il Blues rock,l’Hard rock o il Jazz rock, lo Psychedelic presenta differenze anche per quanto concerne le modalità di rappresentazione dell’alterazione di coscienza in forma musicale; alcuni artisti si sono avvalsi di espedienti tecnici volti a creare suoni particolarmente insoliti, usando in maniera quasi “esasperata” degli effetti sonori all’epoca considerati pressoché inediti, come delay e phasing, oppure inserendo nei brani registrazioni riprodotte all’indietro o a velocità modificata, voci, altri rumori, e così via. Anche i testi dei brani sono spesso esoterici e descrivono sogni, visioni, o allucinazioni: ne è un esempio su tutti Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles, fra i primi in Inghilterra ad abbracciare il Rock Psichedelico.

Fra i nomi più illustri, che meglio hanno caratterizzato lo Psychedelic nel suo insieme ricordiamo i Doors, i Jefferson Airplane, gli Holy Modal Rounders e i Grateful Dead negli Stati Uniti, e i Pink Floyd (capitanati da Syd Barret), i Moody Blues, i Cream (prima dell’uscita di Eric Clapton, per divergenza di vedute in merito alla psichedelia) e Jimi Hendrix (pur essendo americano) nel Regno Unito. In più, oltre ai Beatles, anche personaggi del calibro di Bob Dylan e David Bowie attraversarono un periodo psichedelico di grande impatto sul pubblico.

Psychedelic
Jefferson Airplane

Per quanto riguarda il mio percorso musicale, come già detto in precedenza ho una grande passione per i Pink Floyd sin dai primi anni dell’adolescenza, ma devo dire che contemporaneamente avevo iniziato ad ascoltare ed apprezzare alcuni lavori di Jimi Hendrix: adoravo perdermi nei suoi assoli folli, ma perfetti! Ahimè, i miei gusti psichedelici finiscono qui; forse nel mio non riuscire ad apprezzare più di tanto il genere ha influito il non aver mai fatto uso di sostanze psicotrope..chi può dirlo?

Ciò nonostante, mi congedo anche questa volta con una canzone in linea con lo Psychedelic Rock, più precisamente la mia preferita di Jimi Hendrix. Buon ascolto e al prossimo capitolo di Inside the Rock Genre.

Pictures by:

  • rollingstone.com
  • ondarock.it

17 Commenti

  1. Non sapevo che i Beatles fossero i precursori di questo genere, mentre so che Doors e Pink Floyd hanno fatto dei pezzi significativi in merito

  2. Personalmente non amo molto questo genere però mi adatto…. THE Doors comunque a prescindere dal genere sono davvero un mito

  3. Anch’io da ragazza ascoltavo moltissimo i Doors ed i Pink Floyd, sono due dei miei gruppi preferiti! Complimenti per l’articolo davvero interessante ^^

  4. In casa nostra, il genere psichedelico è in auge soprattutto ai Pink Floyd, ammetto che tanto The Doors quanto Jimi Hendrix per quanto fondamentalmente mi piacciano, li conosco meno approfonditamente.
    Devo assolutamente rimediare alle mie carenze…

  5. Vedo che tiri in ballo anche i Pink Floyd, un gruppo che adoro, li ho lungamente ascoltati in gioventù e continuo a farlo molto volentieri, non altrettanto posso dire di Jimi Hendrix, nella sua musica c’era qualcosa che non era fatta per me

  6. Anch’io come te amo i Pink Floyd (fantastico The Wall) e Jimi Hendrix, anche se preferisco ancora i Deep Purple. Apprezzo anche David Bowie, ma non hai nominato i Canned Heat, grandi protagonisti a Woodstock dove è stato presente anche il rock psichedelico.

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