Punk Rock: ITRG capitolo terzo

Punk Rock
Sex Pistols
Ripartiamo con il terzo capitolo della rubrica più briosa del web. Inside the Rock Genre oggi affronta il ramo del rock più sfacciato e totalmente libero, quello stesso genere che ha fornito alla cultura popolare un “prototipo” estetico del rocker: il Punk Rock. Il Punk Rock, convenzionalmente abbreviato in Punk, è un genere di musica rock che si è sviluppato principalmente fra il 1976 e il 1979, da forme musicali derivate dal Garage Rock, oggi note come Proto-Punk. Prima della metà degli anni ’70, il termine “Punk”, parola dall’etimologia oscura nella lingua inglese, veniva utilizzato in senso prettamente dispregiativo, per descrivere “un imbroglione, un gangster, un teppista “.  I brani composti dai gruppi punk possedevano ritmiche veloci, sonorità dure, generalmente tracce di breve durata, strumentazioni essenziali e testi dai contenuti provocatori e violenti, spesso con una forte connotazione politica. La cultura punk abbracciò poi l’etica del “Do it Yourself”, creando un circuito di registrazioni autoprodotte e di distribuzione alternativa a quella mainstream.
Punk Rock
The Stooges (and Iggy Pop)
L’origine vera e propria del Punk va ricercata intorno alla fine degli anni ’60, nelle scene rock inglesi e dell’America settentrionale, quando nacquero i cosiddetti gruppi Garage rock, quali Sonics, Wailers ed i celebri Kinks, considerati come i veri precursori del genere. Oltre al garage ebbe una grande importanza nella crescita di queste sonorità rapide ed essenziali anche il movimento Mod, capeggiato dagli Who. Essenziali in questa prima fase furono anche i Velvet Underground di Lou Reed, che con le loro distorsioni acide spianavano la strada al punk puro e ad altre nuove possibilità artistiche, e gli MC5, che assieme ai The Stooges (guidati da Iggy Pop) proposero un genere molto più grezzo ed impulsivo.
Punk Rock
Ramones
I primi gruppi “punk” per definizione a livello di moda globale e di spiccato valore musicale furono Ramones, i Sex Pistols ed i Clash. Il malcontento ed i tumulti durante la crisi del governo Thatcher in Gran Bretagna indirizzarono il movimento all’assunzione di una forma più massificata rispetto agli Stati Uniti. L’avvento del punk decretò la fine definitiva di un lungo periodo di sperimentazione e di contaminazione musicale: posati nel ripostiglio i violini, i flauti, i fiati, le tastiere e gli organi elettrici, si ritornò alla formazione “primaria” del Rock & Roll, ovvero chitarra, basso e batteria. Dal punto di vista strutturale, i brani tornarono ad essere di due, tre, massimo quattro minuti, così da poter essere trasmessi per radio, più “orecchiabili” e “lineari” a livello armonico, e composti dall’alternarsi di strofe e ritornello. L’ondata di ribellismo dei primi anni punk è testimoniata dagli album Ramones dei Ramones, Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols dei Sex Pistols e il primo disco dei Clash. Sempre alla fine degli anni ’70, sulla scia dei Sex Pistols e dei Clash, nacquero i Police, che crearono una nuova tipologia di sound soprannominata “Reggae n’ Roll“, ad evidenziare la particolare inclinazione verso il lato reggae del punk, tra le loro hit, RoxanneMessage in a Bottle e Walking on the Moon. Nello stesso periodo prese vita anche il Post-Punk, che fonde il Punk Rock con elementi sperimentali provenienti da generi come disco, dub e krautrock da artisti come i Velvet UndergroundRoxy Music e David Bowie. Esso non è da intendere come un vero e proprio genere musicale, ma piuttosto come un’etichetta utilizzata per quei gruppi che intorno al 1980 iniziarono ad unire il Punk Rock con vari altri generi musicali.
Punk Rock
The Clash
Durante la fine degli anni ’70, i Ramones, con un particolare apprezzamento verso i Beach Boys ed il bubblegum pop, gettarono le basi per quello che sarebbe poi stato conosciuto come Pop Punk. In quel momento storico, gruppi del Regno Unito come i Buzzcocks o i The Undertones (influenzati fortemente dal Glam rock, in un secondo momento) combinarono la velocità e la caoticità delle sonorità Punk Rock con la musica Pop nei toni e nei temi, distaccandosi in parte dalla più classica rappresentazione del Punk . Il genere, tuttavia, vede il suo vero e proprio successo intorno alla fine degli anni ’80 e primi anni ’90, con l’avvento della nuova corrente Punk Revival. I gruppi a saper sfruttare al meglio questi generi furono i Green Day , i Weezer The Offspring, seguiti poi dai NOFX e dai Rancid, che affermarono il genere a livello mondiale. Alla fine degli anni ’90 questi sotto-generi sono stati portati a nuove vette commerciali dai Blink-182. Negli anni 2000 prosegue il momento positivo dell’ondata Pop-punk, inizialmente con i Blink-182 e Sum 41 e successivamente con il nuovo exploit dei Green Day, grazie all’album American Idiot, dove il trio mostra una crescita musicale, senza però snaturare se stessi, il proprio stile e le proprie idee, che invece vengono ribadite nel successivo 21st Century Breakdown.
Punk Rock
Blink 182
Con il Punk ho un rapporto molto buono, nonostante sia poco approfondito. In un precedente articolo ho già accennato a come i Green Day siano stati fondamentali per il mio approccio al mondo del Rock e per la mia formazione musicale, ma dopo di loro altri nomi del Punk hanno dato una soundtrack a diversi periodi della mia vita: quando stavo preparando gli esami di terza media, persuadevo me stessa ha studiare qualche pagina in più solo grazie ad una canzone dei Clash o dei Ramones. In un secondo momento, più o meno nell’estate fra il primo ed il secondo anno di liceo ho scoperto l’incredibile talento dei Kinks e l’immortale carisma di Iggy Pop. Oggi, pur facendolo tramite singoli brani musicali, arricchisco ogni giorno il mio background con tanti altri artisti o gruppi. Come consuetudine, vi lascio con un brano, da me selezionato, per riassumere e rappresentare al meglio il Punk Rock. Alla prossima puntata di Inside The Rock Genre.

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8 Commenti

  1. sai davvero tutto sul mondo della musica….. questo genere personalmente non mi piace molto però mi piace imparare e seguo il tuo blog proprio per questo motivo. Mi piace scoprire gruppi e musica nuova…

  2. E’ bello leggere i tuoi articolo perché si ripercorre una parte della storia della musica, e si scoprono sempre cose nuove, come ad esempio il “Reggae n’ Roll“, creato dai Police.
    Io preferisco molto di più, anche se non è un vero genere come dici tu, il Post-Punk, che fonde Punk Rock con altri elementi.

  3. Leggere i tuoi post per me è sempre molto istruttivo, mi piace la musica in generale, am ho davvero una conoscenza limitata in ambito rock/punk..mi piace scoprire da dove sono nati gruppi che magari già conoscevo come i Green Day o i Blink 182 e capire a chi si sono ispirati!

    XOXO

    Cami

    Paillettes&Champagne

  4. Leggere i tuoi post é come fare un ripasso, Le tue parole mi evocano titoli e volti, mentre con un dito sfioro la mia collezione di vinile, chiedendomi perché non ho ancora comprato un disco di quel determinato artista, mentre con l’altra mano ne sfilo un altro da mettere sul piatto. Grazie per questi viaggi nella memoria.

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