The Dirt: la mia recensione sulla storia dei Mötley Crüe

Un scena dal film "The Dirt"

Amici cari del Corner, oggi voglio condividere con voi alcune riflessioni scaturite dalla recentissima visione del film The Dirt, una produzione targata Netflix sulla nascita, i primi anni di carriera ed i retroscena più scottanti di una delle più popolari band heavy metal statunitensi dagli anni ’80 fino ai giorni nostri: i Mötley Crüe.

The Dirt Mötley Crüe
Motley crue negli anni 80


Per coloro che non hanno avuto il piacere di ascoltarli almeno una volta nella vita, e per quelli che negli anni dei colori fluo e delle spalline imbottite prediligevano tutt’altro genere, i Mötley Crüe nascono a Los Angeles nel 1981, dal desiderio del bassista Nikki Sixx (appena sciolta la sua prima band, i London) di cercare un gruppo con migliori prospettive. La formazione storica vede al fianco di Sixx il batterista Tommy Lee, il cantante Vince Neil ed il chitarrista Mick Mars. Il loro primo album, Too Fast For Love (1981), inizialmente pubblicato per l’etichetta discografica dei Crüe, diede il via, in un secondo momento, alla collaborazione con Elektra Records. Il secondo album del 1983, Shout at the Devil, scatenò numerose polemiche a causa delle sue presunte connotazioni sataniche. Nel 1987 esce Girls,Girls,Girls, album che non solo dimostra la loro crescita nell’ambito della scrittura dei testi, ma li consacra anche ad icone indiscusse dell’edonismo heavy metal.

The Dirt Mötley Crüe
Motley crue oggi

Dopo un anno di pausa, dovuto alla concordata decisione da parte di tutti e quattro i membri di disintossicarsi, nel 1989 vedono pubblicato il loro disco di maggiore successo, Dr. Feelgood; all’epoca non era da tutte le rock star riuscire a scrivere dell’ottima musica da sobri! Con l’avvento del grunge e dell’alternative rock nei primi anni ’90, molte band hair metal patirono il sopraggiungere della novità musicale, ma i Mötley Crüe sono fra i pochi sopravvissuti all’innovazione: a dispetto delle liti con Elektra Records, degli innumerevoli attriti fra i componenti della band ed alcune brevi sostituzioni alla voce ed alla batteria, i Mötley Crüe hanno continuato a suonare insieme per circa altri 20 anni.

Tornando ai giorni nostri, il film The Dirt, ispirato all’omonima biografia edita nel 2001 e diretto da Jeff Tremaine è stato presentato ad Hollywood lo scorso 18 marzo 2019, per poi uscire definitivamente online il 22 marzo 2019. La pellicola concentra l’attenzione sui primi caotici anni della band, costellati di ogni genere di dissolutezza compiuta all’insegna di “sesso,droga e rock ‘n’ roll”. Per quanto le mie conoscenze tecniche in ambito cinematografico siano piuttosto scarne posso asserire di aver trovato The Dirt ben strutturato e convincente.

The Dirt Mötley Crüe
Un scena dal film “The Dirt”

L’unica critica che potrei muovere, da appassionata di musica, si riferisce alla poca attenzione e cura dell’aspetto artistico della band; una mancanza che ho innegabilmente avvertito, ma non in maniera del tutto insopportabile. Interessante la rappresentazione della vita ogni singolo membro: drammi famigliari, trascorsi difficili, problemi con la legge, malattie celate e tanti altri elementi che conferiscono a quelle quattro vite eccentriche e sregolate un aspetto umano e, a tratti, fragile del tutto inedito. A lasciarmi piuttosto perplessa è stato il vedere quella follia, quel disperato bisogno di ribellione e di libertà, tipica della maggior parte dei gruppi degli anni ’80 venir rappresentata in modo tanto estremo, graffiante e di impatto da muovere dentro di me un minimo di sdegno: alcune scene sono realmente troppo esagerate, per il mio personale gusto estetico, ma posso comunque capire la volontà dei Crüe di raccontare la propria storia nel modo più fedele possibile, rispettando tempi e dinamiche cinematografici.

Complessivamente, The Dirt è un film godibile. Non ha preteso nulla da me come spettatrice ed io non avevo nessun tipo di aspettativa su di esso. Lo consiglierei agli amanti del genere, ai fan dei Mötley Crüe ed a tutti coloro che intendono approcciarsi all’heavy metal, partendo dalle basi.

 

 

 

Pictures by

  • rollingstone.com
  • loudwire.com
  • hardrockdaddy.com

17 Commenti

  1. Non conoscendo la storia della band, il film mi incuriosisce molto, tenendo conto delle esagerazioni di cui ci hai parlato.

  2. Non sono proprio ferrata sui gruppi rock per cui non conoscevo i Mötley Crüe ma ora mi hai incuriosita e vado a cercarli su Youtube!

  3. da rocker conosco alcuni pezzi di questa celebre band ma come ho fatto per i queen non posso andare a vedere il film per non uccidere il mio mito personale, ad ogni modo grazie

  4. Visto che me lo consigli tu lo guarderò volentieri! 😀 Mi hai incuriosita e mi piacerebbe scoprire di più sull’heavy metal. Ti farò poi sapere cosa ne penso! 🙂

  5. Devo ricominciare ad utilizzare Netflix, ci sono film interessanti!
    Anche questo, nonostante non sia una fan della band in quanto non è molto il mio genere, lo guarderei volentieri perché mi piace vedere i film “biografici”.

    XOXO

    Cami

    Paillettes&Champagne

  6. un film che non c0nosco e non ho mai visto, così come non conosco il gruppo.Sono sempre aperta a nuove esperienze

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